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  Lucrezio [ Blog per la poeticizzazione della vita ]
 
 
         
 


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19 febbraio 2008

Firenze dice si alla Bellezza

Insomma i fiorentini hanno detto no alla schifezza, allo scempio, alla superstizione della Modernità e della Velocità, e hanno detto si alla Bellezza, alla propria storia ed alla propria identità.
Ecco una notizia importante, altro che le beghe da condomini tra Veltroni e Berlusconi, tra la sinistra e la destra.
Una città che ha deciso di rimanere se stessa, di non cedere al ricatto di politici furbetti e ignoranti, incapaci di comprendere lo spirito dei luoghi e in grado solo di combattere con prepotenza la Bellezza.
I fiorentini hanno detto no a questa schifezza:
 


Questa è l'idea che di Firenze hanno certi politici, certi amministratori per i quali, è evidente, vivere in Toscana o a Tokio poco cambia.




permalink | inviato da Lucrezio il 19/2/2008 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


11 febbraio 2008

Elezioni ed emozioni

 

Ma invece di cianciare di elezioni, italiane e non, volete darmi un sovrano come Luigi II di Baviera?

Non faceva politica,d’accordo, però rendeva più bella la sua terra costruendo castelli magnifici sui quali ancora oggi campa il turismo bavarese e poi ospitava e finanziava Wagner, permettendogli di creare opere immortali.

Ma soprattutto si opponeva all’esilio del Sogno e al materialismo ottocentesco.

Volete ridarmi Elisabetta d’Austria?

La sua cultura ed il suo amore per l’arte erano impareggiabili, la sua bellezza avrebbe fatto sfigurare tutte le first lady del mondo.

Amava la Grecia e ne conosceva la lingua antica e gli antichi dei, adorava l’Italia e la sua arte, viveva per la bellezza di un verso o di un paesaggio.

Voglio dire: ogni uomo dotato di un minimo di gusto saprebbe scegliere tra lei e le attuali ministre sparse nel globo.

Volete darmi, almeno,dico almeno, un Franz Josef?

Non sarà stato il massimo dell’allegria e della spiritosaggine, non avrà letto biblioteche intere ( ma perché, i nostri governanti sono molto più colti?!), però aveva alle spalle un Impero sovranazionale nel quale la dolcezza del vivere era regola.

Sarei addirittura disposto a prendermi Maria Teresa d’Austria, che pure aveva reso Vienna, come ricorda Casanova nelle sue memorie, una città a rischio per avventurieri e amatori.

Meglio lei, comunque, delle donne politiche e bigotte moderne.

Insomma, trovo molto più interessanti le personalità di questi sovrani del passato di quelle degli attuali e futuri reggitori del pianeta, che ci volete fare?

O dovrei entusiasmarmi per Berlusconi e i suoi?

O dovrei emozionarmi per Veltroni e compagnia ?




permalink | inviato da Lucrezio il 11/2/2008 alle 17:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 febbraio 2008

Gastroestetica ( seconda ed ultima parte )

 

Ancora sull’estetica dei luoghi: fuggite dai ristoranti e dalle trattorie che diffondono la radio nella sala da pranzo; se volete ascoltare Platinette potete anche mangiarvi un panino in macchina, così evitate di rompere le scatole a me che non voglio sentire la radio ma le dolci parole della fanciulla che mi siede davanti.

Occorre poi parlare della clientela, degli avventori del locale.

Siccome il simile cerca il simile, è molto probabile che la razza peggiore, il neo arricchito senza storia e senza gusto, borghese nei mezzi e barbaro nei modi, lo troviate in locali pacchiani, appunto quelli in cui servono 30 diverse portate su piatti triangolari facendovi pagare centinaia di euri.

Ora, è evidente che ad una tale clientela dovrebbe essere vietato l’ingresso in certi locali: questo potrebbe accadere se il criterio di distinzione in base al quale permettere o negare l’accesso ad un ristorante fosse l’educazione.

Ahimè tale criterio di distinzione è il denaro, per cui venghino venghino le burine ingioiellate e i loro rispettivi mariti impellicciati.

Bene, proseguiamo con un’altra mia personale opinione, che quindi non va considerata regola gastroestetica vincolante; io stesso, a volte, faccio delle eccezioni sul punto.

Comunque, in generale: al bando i cuochi che sperimentano e creano: sul piatto voglio la cucina regionale, i sapori del luogo.

Se sono a Vicenza voglio mangiare il baccalà, se sono in Toscana voglio mangiare la ribollita, se sono a Vipiteno voglio mangiare i canederli.

Ora, questa mia opinione è dettata da assoluto buon senso, eppure oggi viene da molti avvertita come una stravaganza.

Ma come, ti dicono, hai la possibilità di provare tutti i sapori del mondo standotene a casa tua…

Beh, è una possibilità che vi lascio volentieri, cari globalizzatori del gusto, a me non me frega niente.

Se voglio mangiare cucina thailandese me ne vado in thailandia




permalink | inviato da Lucrezio il 5/2/2008 alle 14:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

sfoglia     gennaio       


 


Io preferisco lo scetticismo cosmopolita di Montaigne. Per lui il viaggio era "un utile esercizio; la mente è stimolata di continuo dall'osservazione di cose nuove e sconosciute... Nessuna proposizione mi stupisce, nessuna credenza mi offende, per quanto contraria alle mie... I selvaggi che arrostiscono e mangiano i corpi dei loro morti mi scandalizzano meno di coloro che perseguitano i vivi". L'abitudine, egli dice, e la fissità degli atteggiamenti mentali ottundono i sensi e nascondono la vera natura delle cose. L'uomo è naturalmente curioso

Bruce Chatwin






Il profumo di un fiore - Il ricordo di una passeggiata nel parco - Il dolore per la puntura di uno spillo- la comprensione di queste stesse righe- l'innamoramento. Sensazioni ed emozioni. Tutte queste esperienze sono possibili grazie a poco piu' di 1 chilo di tessuto nervoso nella nostra testa: il
CERVELLO
Come questo accada ci è ignoto,eppure accade.
Realizzare questo è propriamente MISTICA





Mistica per me vuol dire: incontro diretto con
l' altamente significativo. Laica vuol dire: non fondata su una rivelazione sovrannaturale, su dogmi religiosi.
Mistica laica vuol dire lasciarsi prendere la mano dalle possibilità mistiche naturali offerte da sempre al corpo-mente umano.
Il fine ultimo è la poeticizzazione dell' esistenza.

Luigi Lombardi Vallauri












Casanova è amico di Lucrezio







...anche Marcello Mastroianni, Casanova ne Il mondo nuovo di Ettore Scola è amico di Lucrezio...



...E che, noi non siamo amici di Lucrezio??!


Hem

Mauro Corona

Giuseppe Conte

Franco Battiato

Arthur Rimbaud

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 Davide Van De Sfroos

 Faber


 Tiziano Terzani

 Hugo e Corto


 Vasco

 Leonard Cohen










Un libro da tenere a portata di mano:











E poi c’è il salariato del piacere
che propina storie colorate e grasse
un bel film con dentro tutti gli ingredienti
che piacciono alle masse
che stanno lì inchiodate
e si divoran tutto senza protestare
gli si potrebbe dare in premio
un bel barattolo di merda per duemila lire
e senza esitare un momento
sarebbero pronti a scannarsi
per quel divertimento!

Giorgio Gaber La festa




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